Fonazione e respirazione per leggere bene

La fonazione è il processo attraverso cui produciamo i suoni. Cosa c'entra con la respirazione? E come la respirazione condiziona la fonazione? Qui le risposte

Tabella dei Contenuti

Cos’è la fonazione? E perché è collegata alla respirazione? Quanto entrambe sono importanti nella lettura a voce alta?

Cos’è la fonazione?

La fonazione, la riproduzione di suoni, è il processo per cui l’aria che emettiamo durante l’espirazione, passa attraverso le nostre corde vocali e i nostri risuonatori, generando suoni; questi suoni compongono le nostre parole.
Dunque la fonazione è vincolata alla respirazione, e ne è fortemente influenzata.
Cosa significa? Che il modo in cui respiriamo determina il modo in cui emettiamo questi suoni, parliamo o leggiamo a voce alta.
Per chi lavora con la voce diaframmatica, è fondamentale sapere come respirare condiziona la fonazione e, nel nostro caso, la lettura a voce alta.
Non si tratta solo di parlare con il diaframma, bensì di sviluppare una determinata consapevolezza sulle componenti fisiche ed emotive legate alla respirazione.
Respirazione e fonazione sono i primi gesti dell’essere umano: veniamo al mondo respirando e piangendo, eppure crescendo perdiamo il contatto con questo gesto automatico legato a buona parte della muscolatura involontaria.
Ad esempio, lo sai che ci sono diversi modi di respirare?
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Fonazione e respirazione

“È leviòsa, non leviosà” .

Quando respiriamo compiamo due movimenti distinti: inspirazione ed espirazione, ossia immettiamo ed emettiamo aria dal naso ai polmoni e viceversa; la fonazione viene chiamata in causa nella fase dell’espirazione.

L’aria che passa dal naso attraversa la bocca, la trachea e arriva ai polmoni, gonfiandoli come palloncini, ma…quanto si gonfiano questi polmoni?

I polmoni hanno una forma allungata che ricorda un po’ un fagiolo

Quando inspiriamo in maniera completa, si estendono sia in larghezza che in altezza, incamerando quanta più aria possibile, allargando leggermente il costato e spingendo dolcemente l’addome verso l’esterno.
Ho scritto “in maniera completa” non a caso, perché in base a quanto riempiamo i polmoni, otteniamo tre modalità respiratorie differenti:

  1. respirazione alta o apicale (anche detta clavicolare);
  2. respirazione media o costale;
  3. respirazione bassa o diaframmatica (anche detta costo-diaframmatica)

Usiamo queste tre modalità nella vita di tutti i giorni a seconda di cosa facciamo e di come stiamo; lo facciamo automaticamente e, a volte, consciamente, ma sapere come queste modalità agiscono sulla fonazione è importante per migliorare la lettura a voce alta ed evitare disturbi fonatori.

Dimmi come respiri e ti dirò chi sei

La respirazione alta o apicale, è una respirazione veloce, dinamica, che riempie solo la parte alta del polmone; è una respirazione che facilmente si attiva quando siamo ansiosi, sotto stress o nervosi; ossigena poco e non attiva il diaframma.
La respirazione media o costale, è la modalità più comune e, probabilmente, quella che stai usando anche adesso che leggi; riempie i polmoni fino alla parte centrale, ingaggiando il costato e sollecitando parzialmente il diaframma.

La respirazione bassa o diaframmatica, è la respirazione più completa, tipica degli stati di rilassamento profondo, del sonno e del lavoro consapevole sulla fonazione e sulla voce diaframmatica; riempie i polmoni per tutta la loro lunghezza, attivando completamente il diaframma.

Respiriamo tutti in queste tre modalità, ma solo quelle che ingaggiano il diaframma ci consentono di usare quella che chiamiamo voce diaframmatica.
Basta saperlo, quindi?
Sì e no: quando siamo emotivamente in tensione (stanchi, nervosi, arrabbiati,agitati, spaventati o emozionati) inneschiamo facilmente la respirazione alta, non usiamo il diaframma e questo condiziona l’espirazione, dunque la fonazione.
Quando dobbiamo leggere a voce alta, non rischiamo di essere in tensione?
Ecco perché parliamo di consapevolezza e di esercizi per il diaframma e la voce.
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Educarsi alla corretta respirazione

In un qualsiasi percorso didattico per l’uso professionale e artistico della voce, si parte proprio dalla respirazione e dagli esercizi per il diaframma e la fonazione.
Si esercitano le fasi di inspirazione ed espirazione consapevole, lavorando sull’emissione di flussi di aria costanti e controllati; si lavora sulla capienza polmonare e sulla propriocezione respiratoria, migliorando la gestione del diaframma; si educa la fonazione attraverso esercizi vocali che formano la voce diaframmatica, lavorano sul suono e sull’articolazione.
In quasi tutti i casi si lavora anche con il corpo, a volte con il rilassamento e la meditazione, come ad esempio ci mostra Maria Grazia in academy, e con tutte le forme di interazione dell’asse corpo-respirazione-fonazione.
Questo trinomio è sempre collegato e, per assurdo che possa sembrarti, la nostra voce parte dal nostro corpo, dai nostri piedi; dunque la corretta fonazione deriva da quanta cura dedichiamo al nostro respiro e al nostro fisico.
In altrettanta misura, quando gestiamo male la respirazione, non usiamo la voce diaframmatica e stressiamo il nostro corpo, ecco subentrare i disturbi fonatori (eccezion fatta per disturbi fonatori non derivanti dallo scorretto utilizzo della voce) che possono essere corretti attraverso validi esercizi o, in alcuni casi, l’uso di professionisti come foniatri.
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Esercizi di respirazione e fonazione

Ti propongo un semplicissimo esercizio per provare a respirare con il diaframma e capire come influenzi la voce diaframmatica:

Siedi comoda/o e appoggia le mani sul ventre;
chiudi gli occhi e inspira quanta più aria puoi (potresti sentire la pancia sollevarsi leggermente sotto le mani);
trattieni il fiato un secondo, imposta le labbra per dire “U” ma tienile strette;

espira molto lentamente emettendo il suono “U” (che, con le labbra strette, sembrerà quasi il suono d’un flauto);

cerca di mantenere il suono costante di volume e di intensità, fino a che non hai finito di espirare.

Com’era il suono? Si alzava e si abbassava? Tremolava? A volte usciva forte e poi usciva piano?
Tutto normale: gli esercizi per la voce diaframmatica e la corretta fonazione servono a renderci consapevoli di come usiamo il fiato nell’emissione vocale.
Esistono numerosi esercizi, anche di riscaldamento vocale, che possono aiutarci a lavorare con la voce diaframmatica; se vuoi esercitarti con noi, ne trovi alcuni nel nostro libro, gli altri sono in academy.
La cosa importante è non trascurare di farli!

Riassumiamo: la corretta fonazione

E’ bella da togliere il respiro”,
Parlarti è fiato sprecato”,
Una vista davvero mozzafiato
Come vedi, il respiro è anche nel nostro linguaggio quotidiano, e racconta esattamente del legame che c’è tra emozione, respirazione e, quindi, fonazione.

Questo tema è molto esplorabile e, di certo, non basta un articolo per argomentarlo, soprattutto per quel che concerne i disturbi di fonazione, per i quali dedicheremo un capitolo a parte.
La corretta fonazione, quindi:

  • parte dalla respirazione diaframmatica;
  • si sviluppa negli esercizi e nell’emissione vocale;
  • è influenzabile da condizioni fisiche o emotive;
  • è la prima competenza da sviluppare per l’uso della voce diaframmatica;
  • va educata per evitare disturbi fonatori.

Spero di averti dato informazioni utili e di averti fatto venire voglia di provare qualche esercizio così, per giocare con la voce e imparare a conoscerla.